Il Progetto

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“Kids in touch” è un Progetto Erasmus+ azione SPORT finanziato dalla Commissione Europea promosso dall’Istituto Comprensivo di Spoltore (Pescara) per gli anni scolastici 2018-2019 e destinato agli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria e delle quarte e quinte della scuola primaria. Il Progetto vede come attori oltre all’IC di Spoltore, l’associazione sportiva Old Pescara Rugby e due partner europei dal Belgio dal Portogallo.

Attraverso la pratica del touch rugby esso si propone di valorizzare nei ragazzi  l’aspetto socializzante ed inclusivo tipico del gioco di squadra. L’attività sportiva del Touch Rugby, una variante di Rugby che non prevede lo scontro fisico, è considerata un efficace mezzo d’inclusione relazionale e sociale per tutti i ragazzi in modo particolare per quelli che presentano difficoltà di apprendimento o comportamentali.

Il progetto ha avuto inizio il primo gennaio 2018 e si concluderà nel giugno 2019 con un evento finale che prevede un convegno e un torneo internazionale con le squadre dei due paesi partner coinvolti. Esso prevede, oltre alla pratica sportiva in campo con allenatori federali, un’attività di studio e ricerca-azione che intende osservare e valutare quali ricadute (negli ambiti del comportamento, motivazione, inclusione) un tale percorso può avere sia nei ragazzi con difficoltà che nell’intero gruppo (squadra e gruppo classe). L’attività di osservazione svolta da docenti, allenatori e famiglie si avvale della collaborazione della Neuropsichiatria Infantile della ASL di Pescara, coordinata dal Dott. Renato Cerbo, supervisore scientifico del Progetto, che ha stilato delle schede di osservazione basata sul modello internazionale ICF.

TOUCH13.jpgAspetto fondamentale infatti è la composizione di squadre miste che includono rappresentanti di tutte le tipologie di alunni (maschi e femmine, diversi livelli di abilità, ecc.). Lavorando sul fair play (sia sul campo da gioco con gli allenatori, sia in classe con i docenti) sviluppano così competenze sociali di grande valore. L’attività del rugby, improntata al principio delle mixed abilitiese e dell’uguaglianza di genere, permette ai ragazzi  di raddoppiare le ore curriculari di Educazione Fisica in un contesto altamente socializzante e inclusivo e prevede la possibilità di effettuare tornei internazionali e di lavorare a stretto contatto con i pari età belgi e portoghesi, potenziando l’uso della lingua straniera e sperimentando una cittadinanza europea attiva e consapevole.